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Riflessioni sul Molise

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Riflessioni sul Molise

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Riflessioni sul Molise
Author: quequero
Email: Que addr.gif
Website: http://quequero.org
Date: 04/10/2007 (dd/mm/yyyy)
Level: La storia di una regione... Che non esiste.
Language: Italian Flag Italian.gif
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Introduzione

Questo breve documento è stato scritto solo per svelare al mondo, e agli italiani in particolare, un fatto di cui pochi si sono resi conto: il Molise NON esiste. Non me ne vogliano i "molisani" (d'ora in poi virgolettati dal momento che ho rispetto per loro, anche se come dimostreremo in seguito, si tratta solo di agenti virtuali). Ho scelto quindi di divulgare le mie scoperte in seguito alle dichiarazioni del Dottor Gregory Donald Johnson, che indipendentemente da me è giunto alle stesse conclusioni, seppure non abbia poi approfondito ulteriormente le sue ricerche. Ma entriamo nel vivo....


Perche' il Molise non esiste?

So che queste rivelazioni vi sembreranno sconvolgenti, ma la storia ci ha insegnato che anche i fatti più assurdi spesso sono reali, e quello che sto per raccontarvi lo è altrettanto.

L'inizio di un'illusione

Molti di voi diranno: ma il Molise esiste, è disegnato sulle cartine, ogni tanto si sente anche in TV, addirittura l'attuale ministro delle infrastrutture (Antonio Di Pietro) è "molisano"... Giusto? Ma questo non vuol dire nulla, non è che perché il Molise è sulle cartine allora esiste, se volete potete fare la vostra cartina e disegnare l'Azerbaigian tra Lazio e Toscana, ma non per questo gli Azerbaigianesi crederanno di vivere in Italia, né tantomeno i lazial-toscani che avete circoscritto al vostro Azerbaigian inzieranno a parlare l'azero. E se cercate su internet il discorso è lo stesso... Tutti possono fare una pagina che parli del Molise, ma questo non servirà di certo a rendere il Molise più reale! In fondo c'è chi ha iniziato una guerra disegnando armi sulla cartina dell'Iraq con la matita, figuriamoci se non possiamo creare il Molise! Ecco quindi come parti', molti anni or sono, l'illusione che oggi si chiama Molise.

Un po' di storia, un bel po' di domande

Il Molise quando ancora era parte dell'Abruzzo

Passiamo dalle speculazioni a qualcosa di più serio ovvero: la storia del Molise. Per molti anni il Molise è stato un pezzo dell'Abruzzo, che prima si chiamava: Abruzzi e Molise, e condivideva con l'Abruzzo le tradizioni, i rituali, la cucina, il dialetto, l'architettura e molto altro... Ma quindi perché si chiamava sin dalla nascita Abruzzi e Molise?? Appare subito evidente l'esistenza di un piano secessionista, già in opera all'atto dell'unità d'Italia. Tuttavia per ragioni puramente tecnico-logistiche il Molise venne generato per partenogenesi dell'Abruzzo soltanto nel dicembre del 1963. Un anno che l'umanità ricorderà a lungo, non per il Molise, ma per il fatto che John F. Kennedy venne assassinato in circostanze decisamente poco chiare, pare infatti che controllasse alcune forze infiltrate in Italia (ed in Belgio) che dirigevano un'operazione stay-behind, utilizzata per tener sotto controllo alcuni movimenti che stavano progettando un potente apparato bellico di controllo della popolazione. Tale progetto venne varato all'inizio del secolo, ma fu soltanto dopo Kennedy che queste organizzazioni riuscirono ad ottenere un pezzetto d'Italia per cominciare i propri test.

Molise o M.ol.i.se?

Due "molisani", notate le evidenti somiglianze

Il nome, oramai noto, del progetto a cui mi riferisco è: M.ol.i.se, l'acronimo significa: Modello Olografico per Individui Senzienti (sebbene gli interpreti d'oltreoceano lo identifichino come: Machine Optimized for Logical Infiltration and Systematic Extermination). Si tratta infatti di un raffinatissimo strumento per la generazione di individui virtuali che interagiscono con un'infrastruttura tridimensionale. Ecco perché i "molisani" non esistono, cioe' esistono, sono davanti ai nostri occhi, ma si tratta chiaramente di ologrammi in possesso di una rete neurale addestrata, ed in grado di simulare più (Fred Bongusto) o meno bene (Di Pietro, Biscardi...) il comportamento umano classico. Cio' vuol dire che lo spazio geografico del Molise effettivamente esiste, così come esistono ancora alcune antiche costruzioni che fecero gli Abruzzesi, purtroppo però i "molisani" sono entità puramente astratte, generate tutte dallo stesso pattern iniziale (vedi foto), gli anziani reali sono quasi tutti scomparsi e sono stati presto rimpiazzati da forme fotoniche guidate da un'avanzata intelligenza artificiale. Stessa cosa vale per costruzioni e monumenti, sono stati generati e visualizzati dal progetto M.ol.i.se, alcune canzonette del sud Abruzzo ancora oggi narrano di come il Molise cada nel silenzio col calare della notte. Si suppone che per risparmiare potenza di calcolo, i "molisani" di notte non vengano simulati, o comunque non visualizzati. La tecnologia in uso non è ancora nota, ma sappiamo con certezza che è possibile simulare un certo numero di "molisani" anche al di fuori del territorio regionale. A questo punto molti di voi diranno: sono stato in Molise, ho conosciuto un "molisano", la mia ragazza è "molisana"... Risponderemo presto a questi inquietanti interrogativi, ma per ora dimostriamo la NON-esistenza del Molise.

Dimostrazione di non-esistenza del Molise

I sospetti sul Molise sono evidenti anche nel mondo dei fumetti

Il procedimento che seguiremo si chiama "dimostrazione per assurdo", cercheremo infatti di dimostrare l'esistenza del Molise per poi confutare la nostra tesi, ma procediamo. Il Molise è stranamente piccolo, anche la Valle d'Aosta è piccola, ma in questo caso la ragione è dovuta alla presenza di stati stranieri adiacenti, il Molise invece è piccolo senza motivi precisi. Il Molise è pieno di montagne, tutto intorno ci sono vaste pianure, ma in quel pezzetto di terra invece sono presenti soltanto catene montuose invalicabili ed inospitali dove a stento vivono muschi e licheni. Il Molise non importa prodotti, non esporta prodotti, il bilancio regionale è pari a 0. A questo punto possiamo affermare con certezza che una regione simile non ha motivo di esistere, percio' concludiamo che il Molise non esiste. Proseguiamo anche con dati di fatto che ognuno di voi potrà constatare di persona, ad esempio il Molise confina con: Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, quindi sicuramente qualcuno di voi ci sarà passato dentro, giusto? Sbagliato! Fateci caso, da qualunque lato si approcci l'ingresso verso il Molise, tutto il paesaggio è coperto da una catena montuosa che, guarda caso, cela la vista della regione al visitatore esterno. Siete mai riusciti a vedere una singola citta'/paese fuori dai confini del Molise? Ovviamente no, non è possibile, ci sono le montagne, segno evidente che qualcuno vuole nascondere qualcosa. Ma proseguiamo, all'atto dell'ingresso nella regione accadono molte cose strane, sembrano le classiche scenette da thriller americano, dove l'allegra famigliuola gironzola felice per qualche motel pieno di spietati killer. Ecco in Molise succede la stessa cosa, date un'occhiata ai benzinai: ad un certo punto il prezzo della benzina inizia ad abbassarsi... E continua man mano che ci si addentra nel territorio. Poi, cosa forse più strana, i benzinai lavorano la domenica, ma il lunedì sono chiusi... Dopo anni di studio ho compreso una verità fondamentale: i benzinai sono i custodi del Molise, abilmente disseminati lungo il territorio provvedono a monitorare gli individui che entrano, ed i "molisani" che escono. Ma altri punti sono ben più evidenti: quali città esistono nel Molise? Ricordate un particolare attore, calciatore, scrittore, regista, comico, avvocato, giornalista... Che fosse "molisano"? (Di Pietro non vale). Una canzone molisana? Un piatto tipico del Molise? L'accento di un "molisano"? Un'usanza tipicamente molisana?

La candidata "molisana" a Miss Italia

Ovviamente no, neanche le candidate "molisane" di Miss Italia degli anni passati erano realmente "molisane", grazie ad un abile trucco abbiamo scoperto che erano agenti addestrati da altre regioni per sembrare "molisane". La figura a lato mostra la candidata del Molise a Miss Italia 2006, si tratta della sig.na Stefania Cambio, nata ufficialmente a Venafro in provincia di Isernia... Peccato però che il cognome Cambio sia di origine fiorentina a partire dal 1200 e che la sig.na venga spesso vista a spasso sotto il Duomo di Firenze, come testimonia la fotografia, nonostante abbia dichiarato la sua residenza a Venafro.

La candidata "molisana" a spasso per Firenze

E se tutto questo non vi basta, andate in Molise, scegliete un punto casuale e guardatevi intorno, per chilometri e chilometri vedrete solo una cosa: il nulla! Avete mai visitato qualche paesello sperduto tra le catene montuose? Ecco fatelo, noterete che tutti gli abitanti sono sospettosamente simili uno con l'altro, vi faccio un esempio: il papà si distingue dal figlioletto "molisano" solo perché è più alto e con più barba, al contrario il figlioletto è solo più nano e sbarbato del padre. Lo stesso discorso vale per gli altri gradi di parentela, vedere per credere! Oppure entrate in pizzeria ed ordinate: una pizza, una birra, un dessert ed il caffe', poi chiedete il conto: 8 euro, dico... OTTO euro????? In qualunque paese reale come minimo ti chiederebbero 15 euro, quindi è chiaro anche un altro punto importante: i "molisani" non esistono perché per loro la carta moneta non ha valore. Infatti se avesse valore il locandiere non pagherebbe metà cena al cliente, ma sarebbe il cliente a dover pagare le pietanze al locandiere. Potrei elencarvi mille altre ragioni che rendono evidente la non-esistenza del Molise, come il fatto che ad un certo punto i "molisani" spariscono: durante il blackout del 2003 tutta l'Italia era incazzata tranne i "molisani", non ci fu una parola da parte loro, riapparvero tutti insieme (e neanche incazzati) soltanto quando torno' la corrente... Strano... Potrei aggiungere che i "molisani" non si lamentano delle tasse, della corruzione, di Berlusconi, non si lamentano per il fatto che il loro paese è coperto di neve per 10 mesi l'anno e di ghiaccio per i restanti 2... Potrei certo, ma non lo faro'. In conclusione: il Molise come l'abbiamo studiato alle elementari non esiste, i "molisani" non esistono, le città sono solo abili simulazioni.

Ma io ho conosciuto un "molisano"

Conosci un "molisano"? La tua donna è "molisana"? Stai attento! È come avere un alieno in casa, se ti dicono "sono "molisano"" scappa! Non perché i "molisani" siano cattivi anzi, ma devi capire una cosa: il M.ol.i.se. è gestito interamente da un super-cluster che si occupa di simulare la realtà virtuale dei "molisani" ed i loro paesi, tuttavia allo stato attuale la rete è abbastanza complessa da consentire ad alcuni droni di uscire dal territorio regionale per recarsi in esplorazione altrove. Il vero "molisano" non sa mica di essere una simulazione, non ti dirà mai: "sono un drone" perché lui/lei pensa di essere umano come te. Ti dirà invece: "sono molisano (senza le virgolette)". Lo scopo della simulazione è quello di studiare il nostro comportamento per poi poterci comandare e sottomettere il giorno che la simulazione avrà bisogno di noi per andare avanti. Veniamo quindi ad un punto fondamentale: il Molise è una regione belligerante?

Mire espansionistiche del M.ol.i.se

Un'ipotetica strategia di attacco da parte di Molise & Belgio

Il numero di "molisani" fuori dalla loro regione è costantemente monitorato dal Norad, e si aggira attorno ai 314 individui, tuttavia il loro cammino sembra agevolato dalle alte cariche dello stato: rifletteteci bene, Di Pietro è "molisano", ed è ministro, questo indica chiaramente che c'è un tentativo di infiltrazione all'interno del nostro governo. Biscardi si è infiltrato in tv, Cornacchione ha scelto di raccimolare accoliti nel mondo del cabaret. Nel frattempo i "molisani" diventano avvocati, professori universitari, contadini ed imprenditori, stanno infiltrando il loro potere ad ogni livello, per controllare il popolo e lo stato, il ricco ed il povero... La manovra è sottile ma evidente! Per il momento non si sospettano attacchi di tipo militare, poiché le forze Molisane sono esigue ed il sistema non è ancora in grado di sviluppare apparati bellici. Del resto si suppone che la simulazione sia mirata ad effettuare il controllo della popolazione tramite svariate tecniche non-militari, quindi il pericolo di invasione, almeno allo stato attuale, è ritenuto trascurabile da tutti i pianificatori strategici che abbiamo avuto modo di contattare. Oltretutto l'orografia locale non consente ai "molisani" di inviare le loro forze in massa verso l'esterno, e gli attenti osservatori Abruzzesi, Laziali e Pugliesi che abbiamo dispiegato sul confine avranno tutto il tempo di avvisarci nel caso di un eventuale tentativo espansionistico.

Ma mia moglie è "molisana" ed abbiamo un figlio!

Le mire del progetto M.ol.i.se sono esattamente quelle di incrociare gli umani reali con i "molisani" fotonici, in modo da ottenere un figlio reale controllato però come un drone fotonico, tanto per capirci è il meglio dei due mondi. Quindi attento perché sei controllato dalla tua stessa "famiglia".

Legami tra Belgio e Molise

La famiglia Belga trasferitasi in Molise

Pochi anni fa Lyle Zapato ha dimostrato nel suo famoso trattato "The TRUTH About "Belgium"" che neanche il Belgio esiste. Tuttavia è chiaro che lo stesso Zapato non sospettasse minimamente della non-esistenza del Molise. Ma in questo caso un collegamento appare realmente evidente, infatti dal 2005 il M.ol.i.se possiede una sede istituzionale a Bruxelles (la capitale del Belgio), se non stiamo attenti presto anche il parlamento europeo verrà invaso e l'Europa intera sarà sotto il controllo dei droni "belga-molisani". Allo stato attuale non sappiamo se il Belgio ed il Molise siano frutto dello stesso progetto, è plausibile tuttavia che si tratti della stessa organizzazione che, per massimizzare le chance di riuscita, ha effettuato il set-up di simulation-zones in svariati punti del pianeta. A quanto ne sappiamo soltanto il Belgio ed il Molise sono sopravvissuti agli anni di sviluppo, vi faccio notare che anche il Belgio è uno stato stranamente piccolo, e come ha dimostrato Lyle Zapato neanche in Belgio si importa/esporta/produce nulla. Per confermare questo evidente legame tra Belgio e Molise, vi invito a leggere un breve articolo (mirror), nell'intervista una coppia Belga spiega perché è andata a vivere in Molise, ammettendo non solo di non conoscere nessuno, ma anche di non sapere dell'esistenza del Molise stesso, vi riporto un quote:

"L'incontro con il Molise è avvenuto per puro caso. [...] E perché scelgono proprio Morrone? E, soprattutto, perché lo fanno se qui non conoscono nessuno e, fino a qualche tempo fa, non sapevano neppure che esistesse questa regione? Domande a cui Adrian e Hildegard rispondono con molto orgoglio, entusiasti della scelta fatta, convinti che una decisione così ha a che fare con quelle sensazioni che riguardano l'anima e il modo di intendere la vita delle persone."

Grazie a questa preziosa testimonianza possiamo concludere che il Belgio sa della non-esistenza del Molise e che, grazie a droni-emigranti, è stata instaurata una potente partnership tra i due simulatori. Vi invito a guardare bene la foto, noterete una notevole somiglianza tra i due droni, oltretutto il drone uomo sembra possedere un opercolo tra le sopracciglia, probabilmente per la connessione al simulatore, se così fosse si tratterebbe di un drone di livello superiore, in grado di modificare direttamente i parametri della simulazione.

Legami tra Canneto di Caronia e Molise

Canneto di Caronia è un paesino in provincia di Messina, diventato famoso nel 2004 per l'insorgere di incendi spontanei laddove fosse presente un materiale conduttore. L'enigma ha impegnato per 3 anni un team di ricercatori, il cui scopo era quello di fornire una risposta razionale all'accaduto, ebbene almeno una parte della risposta è razionale, ma esaminiamola insieme: secondo il rapporto fornito dal gruppo, la prima causa è dovuta alla presenza di forti fasci di microonde. Come ben sa chi ha qualche base di fisica, un campo magnetico variabile è in grado di generare una corrente su un materiale conduttore. È vero anche il vice-versa: se muoviamo un conduttore all'interno di un campo magnetico, riusciremo ad indurre una corrente sul conduttore stesso (che è poi il principio con cui funzionano le dinamo). Se esponiamo un conduttore ad un campo elettromagnetico, nel conduttore si creeranno delle correnti, e questo è esattamente il principio con cui funzionano le antenne e le radio: una stazione emette delle onde che generano una corrente in un'antenna ricevente. Procediamo per induzione: se il campo elettromagnetico è MOLTO forte, la corrente indotta sarà altrettanto grande, e cosa succede se una grande corrente attraversa un conduttore relativamente piccolo (o con resistenza relativamente alta)? Che per effetto Joule il conduttore si scalda: e questo è il principio con cui funziona il grill del forno. Adesso sappiamo come si applica la fisica alla vita reale, tuttavia non è questo il punto: siamo riusciti a dare una spiegazione plausibile sul perché i conduttori di Canneto prendessero fuoco, in verità è più probabile che prendesse fuoco la plastica del conduttore, più che il metallo stesso, ma ai fini dell'indagine non ci interessa. Il compito dell'equipe di ricerca era quello di scoprire il perché dei fuochi spontanei, ma soprattutto la causa scatenante dei fenomeni elettromagnetici. Le risposte pubblicate sul rapporto finale sono state le seguenti:

  1. Esperimenti di qualche arma militare
  2. Nubi elettroniche dal sottosuolo
  3. Alieni/Ufo

Analizziamole tutte e tre nel dettaglio:

Esperimenti militari

È possibile che i militari facciano esperimenti con armi a microonde? Sicuramente si, le armi a microonde non sono niente di nuovo e si sperimentano da molto tempo, però un qualunque individuo con un minimo di buonsenso avrebbe terminato i test sul paese al momento dello sbarco massivo di ricercatori armati di analizzatori di spettro, di campo e tutto il resto. Senza contare che sia la marina che l'aeronautica erano parte del gruppo di ricerca. È chiaro che se vuoi mantenere un'arma segreta non resti lì a fare il tuo bel gioco quando c'è un manipolo di scienziati che ti cerca... Ma forse sbaglio. In fondo "l'arma militare segreta" è una di quelle risposte jolly che si da sempre quando non si ha una vera risposta. Ma passiamo alla seconda ipotesi.

Nubi elettroniche

Ipotesi sulla struttura geologica del terreno sotto Canneto

Secondo questa ipotesi, nel sottosuolo si generano delle nubi elettroniche, dovute o alla presenza di cristalli piezoelettrici o alla naturale attività geologica terrestre. Per chi non lo sapesse un cristallo piezoelettrico è un cristallo che, se deformato meccanicamente, produce una differenza di potenziale. Se invece si applica una differenza di potenziale al cristallo, allora si deforma meccanicamente. È il principio con cui funzionavano gli accendigas di un tempo, quelli che uno li schiacciava con forza e facevano degli scintilloni... Vedete che la fisica è utile? ;p. Se sotto il paese ce ne fosse una gran bella quantita', e se ci fosse in atto una massiccia deformazione meccanica, allora i cristalli potrebbero effettivamente generare un'enorme differenza di potenziale. Purtroppo (o per fortuna) non sono un geologo, e sinceramente non so dirvi se sotto Canneto ci sia una faglia, o se come dicono gli esperti la deformazione è dovuta ad infiltrazioni d'acqua, però una cosa ve la posso dire: la corrente prodotta da un cristallo piezoelettrico è davvero davvero bassa. Un bel giacimento di cristalli sarebbe in grado di creare una differenza di potenziale di molti kV in grado di creare una "nube elettronica" carica, ma se come dicono gli esperti queste "nubi elettroniche" risalgono fino alla superficie, allora il problema può diventare interessante. Una nube elettronica carica magari è difficile da immaginare, però immaginiamo una bella nuvola temporalesca, nera e incavolata, ecco questa è una buona approssimazione di "nube elettronica". La nube dopo un po', grazie al vento e ad altre forze atmosferiche, diventa carica rispetto al terreno e quanto la differenza di potenziale tra la terra e la nuvola è sufficientemente alta da rompere il dielettrico (l'aria tra la nuvola e la terra), ecco che scocca un bel fulmine. Vi siete mai chiesti perché è possibile sopravvivere dopo un fulmine se vi fanno subito la respirazione bocca a bocca? Presto detto: il fulmine ha una tensione molto alta, anche milioni di volts, ma (in genere, non sempre) una corrente molto bassa, questo è il motivo per cui non veniamo carbonizzati. Invece se tocchiamo il cavo della corrente moriamo di sicuro, nonostante si tratti di "soli" 220V, perché la corrente che scorre è molto alta: parliamo di pochissimi millesimi di Ampere nel caso di un fulmine, e una decina di Ampere nel caso della corrente di casa. Per riassumere: una corrente elevata è in grado di far aprire le nostre cellule, e questo anche intuitivamente non è bene. Torniamo a Canneto di Caronia: supponiamo che per qualche ragione queste nubi siano davvero risalite, un po' come dei fulmini globulari, si tratta pur sempre di nubi cariche che non vedono l'ora di scaricarsi, per quella simpatica tendenza che ha la natura verso lo stato di equilibrio. Un conduttore è sicuramente un partner interessante per la scarica, ma allo stesso modo lo è un'antenna, un palo della luce e un uomo che cammina per strada. Se queste nubi fossero davvero risalite (e ancora non mi spiego come non si siano scaricate attraverso i vari strati conduttori presenti tra il giacimento e la superficie), allora mi sarei aspettato di trovare un bel po' di persone fulminate, cosa che non è successa, mentre è successo di vedere in realtime conduttori prendere fuoco davanti ad una serie di persone incuriosite. Anche questa ipotesi non è quindi in grado di spiegare i misteri di Canneto in maniera esauriente. Passiamo alla terza.

Ufo

Non me ne vogliano gli alieni e gli amanti dei misteri, ma gli UFO sono LA risposta jolly a qualunque fenomeno inspiegato o difficile da spiegare. Se girando per Canneto vedessi globi di luce penserei sicuramente più all'ipotesi numero 2 che a navicelle extraterrestri, non me ne vogliate, sarei felicissimo di sapere che non siamo soli nell'universo, ma in questo contesto l'ipotesi "UFO" non serve a spiegare nulla. Se fossimo stati nel medioevo avrebbero identificato questi eventi come "furia del Signore", e probabilmente avrebbero fatto partire una guerra verso qualche paese vicino, nel 1600 sarebbe stato probabilmente l'effetto di un incantesimo di qualche strega, che poi avrebbero trovato e messo al rogo. Nel 21esimo secolo si tratta invece di alieni, ovvero un bel modo per dire: non sappiamo da cosa dipenda. Tralasciamo quindi questa ipotesi che non ci da informazioni sull'accaduto e forniamo agli scienziati la risposta definitiva.

Il Molise!

Abbiamo constatato con successo l'esistenza di due postazioni di simulazione: il Molise ed il Belgio. Ma abbiamo anche visto come il Molise miri ad un'espansione graduale all'interno del nostro territorio, è dunque lecito chiedersi: e se Canneto di Caronia fosse un avamposto sperimentale del Molise? Oppure, se ne fosse il vero embrione? Riflettiamoci un attimo: Canneto è piccolo, come lo sono il Belgio ed il Molise, oltretutto si affaccia sul mare, proprio come le sue controparti più grandi. Non lo conosce nessuno, nessuno l'aveva mai sentito prima del 2004, gli abitanti sono tutti uguali tra loro, come in Molise, è immerso nel nulla per chilometri ed è ben coperto dalle vicine montagne... Oltretutto accadono anche episodi inspiegabili, esattamente come in Molise. Non vorrei andare troppo oltre con le speculazioni, perché non ho mai visitato di persona Canneto, tuttavia possiamo supporre che questi forti campi elettromagnetici siano dovuti ad uno dei core dei simulatori, che sicuramente è nascosto nel sottosuolo, o immerso nel vicino mare (altro posto dove gli abitanti hanno visto emergere globi di luce). I caratteri in comune con gli stati simulati sono moltissimi, ma se riuscissi a dimostrare l'esistenza di un generatore nel sottosuolo o sotto il mare, allora sarebbe chiaro il ruolo chiave di Canneto in questo esperimento di simulazione. Per quanto sarebbe possibile dedurre, potrebbe proprio trattarsi del primo paese simulato al mondo, o anche di un tentativo esterno di colonizzazione... Se vivete vicino Canneto state attenti, e se potete indagare sul fatto tenetemi informato, è molto importante!!!!

Cosa fare?

Non c'è molto da fare, la simulazione M.ol.i.se è forte e piena di risorse, grazie anche alla joint-venture con il Belgio. I "molisani" possono contare su appoggi importanti ai vertici dello stato, finanziamenti esteri e succursali in Europa. Dobbiamo solo prendere coscienza del fatto che i "molisani" presto o tardi si moltiplicheranno e sovvertiranno l'ordine naturale delle cose. Il nostro scopo è quello di tramandare la verità ai nostri amici, figli, colleghi, cani e gatti. Il "molisano" è in tutto e per tutte simile a noi, ma è un drone di osservazione, non è un umano (ma è convinto di esserlo), è ovvio che quando i "molisani" leggeranno questo documento cambieranno le loro strategie, e noi dovremo trovare metodi alternativi per smascherarli, ma tenete le orecchie dritte, l'invasione seppur lenta è costante!

Cosa non fare?

Non spiegate ai "molisani" la loro realta', sono stati codati per rifiutarla, quindi è inutile dire ad un "molisano" che lui/lei è una simulazione. Non andate in M.ol.i.se se potete, non vi riproducete con un "molisano" e se proprio dovete farlo, trasferitevi in M.ol.i.se. Non vi lamentate con i "molisani" se dovessero essere inospitali, questo è uno stratagemma del progetto M.ol.i.se per evitare che troppi visitatori inizino a circolare nel territorio della simulazione.

Approfondimenti

Ultimamente sono stato contattato sia via mail, che personalmente, da alcuni "molisani", ho quindi compreso che il M.ol.i.se. sa e che probabilmente mi sta tenendo sott'occhio. Nel caso di una mia eventuale scomparsa assicuratevi di allertare chi di dovere, spiegandogli possibilmente cosa è successo.

Dopo aver fatto questa doverosa comunicazione, vi invito a guardare l'episodio di Star Trek: Deep Space Nine, intitolato La Valle delle Illusioni, il titolo originale è Shadowplay della seconda stagione. Nell'episodio viene raccontata quella che è la storia del Molise, ve ne raccomando la visione (anche a voi, droni "molisani") poiché vi aiuterà a comprendere meglio le teorie esposte in questo documento.


Conclusione

Ora che questi fatti sono di pubblico dominio è probabile che gli agenti "molisani" non tentino più di uccidermi, come è già successo in passato, in modo da non destare sospetti. Adesso conoscete la verita', fate in modo di non dimenticarla quando guarderete di nuovo la cartina dell'Italia. Tenete gli occhi aperti e segnalatemi qualunque movimento "molisano" sospetto!

Quequero